
Il 25 giugno a Marina di Pisa (Circolo Arci il Fortino) Livorno Porto Pulito ha partecipato all’iniziativa delle realtà ambientaliste livornesi e pisane che hanno voluto nuovamente trattare il tema della Darsena Europa.
Una cappa di piombo è infatti discesa sul Progetto, di cui si fornisce solo una versione mainstream: la Grande Opera si deve fare senza se e senza ma.
Importante allora prendersi il tempo e lo spazio per tornare a parlare delle devastazioni ambientali che l’enorme piattaforma di cemento comporterebbe: accelerazione della erosione già in atto del litorale a sud di Pisa; ostruzione del flusso acqueo in uscita del canale Scolmatore; distruzione delle praterie di Posidonia, essenziali per la biosfera locale; danni alla Riserva Marina Protetta de La Meloria; disturbo dei cetacei del vicino Santuario; dispersione del pulviscolo – in parte oltretutto inquinato – derivante dal dragaggio di 17 milioni di metri cubi di fondali; danni al turismo e alla pesca artigianale.
Il tutto senza apprezzabili benefici in termini occupazionali, vista l’elevatissima automazione che sta contraddistinguendo le nuove piattaforme portuali in tutto il mondo.

