ACCELERAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE SUI FUMI NAVALI

Foto dei presenti al terzo incontro del Tavolo Permanente in Prefett

Importante evoluzione ieri al terzo incontro del Tavolo Permanente sui fumi navali convocato dal Prefetto di Livorno: la nostra Associazione ha preannunciato l’invio di una PEC alle varie Autorità competenti con la richiesta di risposte scritte.
Una mossa che abbiamo ritenuto necessaria e che non tutte le persone al tavolo hanno gradito sul momento.
Ma non si tratta di una questione di fiducia: come ha voluto confermare il Prefetto, le iniziative pubbliche a protezione della salute meritano chiarezza anche formale.

Questo il comunicato stampa:
Tutti gli enti coinvolti hanno assunto l’impegno di fornire risposte scritte, puntuali ed esaustive entro un mese quando torneranno a riunirsi

LIVORNO — Si è svolta in Prefettura la riunione del Tavolo permanente sui fumi navali, convocata dal Prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, per fare il punto sulle questioni ancora aperte in materia di monitoraggio ambientale, elettrificazione delle banchine e controlli sulle emissioni navali.

All’incontro hanno partecipato l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Arpat, la Direzione Marittima, il Comune di Livorno, l’USL Toscana Nord-Ovest e l’Associazione Livorno Porto Pulito. Presente anche l’assessore all’Ambiente della Regione Toscana, Davide Barontini, che ha assunto l’impegno ad approfondire le tematiche emerse nel corso del Tavolo, anche in raccordo con Arpat, al fine di garantire al porto di Livorno, in tempi celeri, un quadro ambientale chiaro e puntuale con riferimento all’impatto dei fumi navali.

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Nel corso della riunione sono stati affrontati i tre ambiti già oggetto dei precedenti incontri: l’idoneità e la piena trasparenza dei sistemi di rilevazione della qualità dell’aria; lo stato di avanzamento e la funzionalità dell’infrastruttura di cold ironing; la possibilità di implementare controlli sulle emissioni navali anche con modalità innovative e a distanza.

Tutti gli enti coinvolti hanno assunto l’impegno di fornire risposte scritte, puntuali ed esaustive sulle questioni sollevate, così da assicurare un quadro chiaro e formalmente definito degli aspetti tecnici e amministrativi ancora in fase di approfondimento.

Il Tavolo si riunirà tra un mese quando, sulla base degli approfondimenti tecnici e delle risposte formali che saranno trasmesse, sarà possibile compiere ulteriori passi avanti nel percorso avviato. Il Prefetto Dionisi ha chiesto la massima concretezza nelle risposte e nell’azione amministrativa, sottolineando che “quando si parla di diritto alla salute e di diritto al benessere delle persone, le istituzioni hanno il dovere di fornire risposte certe e verificabili: i cittadini non meritano giustificazioni, ma soluzioni adeguate e tempestive“.

Queste le questioni in sintesi:
1. Conformità del dispositivo “prestato” dall’Autorità Portuale per monitorare i fumi navali (in attesa della centralina Arpat prevista dalla nuova Direttiva Europea), compresa la trasparenza e tempestività del dato messo a disposizione della cittadinanza.
2. Tempi di attivazione ed effettiva funzionalità del cold ironing.
3. Misurazione degli inquinanti “a camino”, anche attraverso droni.
I dettagli della richiesta formale sono disponibili qui:

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