Cosa fare

È possibile a tutti e a tutte informarsi ed agire in concreto, nel quotidiano.
Sul sito puoi trovare molte informazioni utili per conoscere in dettaglio la situazione dell’inquinamento atmosferico di origine navale e dei danni sanitari. Cliccando qui trovi una prima sintesi e qui maggiori dettagli.

Le cose che si possono fare sono tante, per fortuna. Insieme possiamo lottare per:

1. ottenere i dati certi on line della qualità dell’aria, come abbiamo richiesto con la petizione popolare che ha raccolto 1.200 firme e nella seguente mozione votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Livorno. La trovi qui:
MOZIONE CONSILIARE DEL 13/02/25

Chiediamo quindi l’istallazione urgente di una o più centraline Arpat (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Toscana) nelle zone abitate vicino al porto.

Foto di una centralina pubblica di monitoraggio della qualità dell'aria.
Una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria

2. conoscere l’esatta composizione dei fumi emessi dalle singole navi, che possono essere rilevati grazie alle nuove tecnologie ormai a disposizione (es. droni “sniffer”). Quante e quali polveri sottili e ultrasottili vengono rilasciate dalla nave? Quanti Biossidi e altri gas tossici? Anche questa è una richiesta della mozione di cui sopra.

Foto di un drone "sniffer" utilizzato per catturare e analizzare gas e polveri sottili
Drone “sniffer” impiegato per raccogliere campioni di polveri e gas tossici

3. ottenere conferma che tutte le navi in arrivo a Livorno potranno davvero collegarsi alle banchine elettrificate (operative dal giugno 2026). E’ necessario che una volta in porto spengano i motori, allacciandosi alla rete elettrica per attingere energia anziché bruciare carburante vicino alle case. Ma sono tutte in grado di connettersi? Ci sarà abbastanza energia? Anche questo chiediamo nella mozione approvata dal Comune.

Foto di una stazione di ricarica elettrica su una banchina svedese
Stazione di ricarica elettrica su una banchina svedese

4. esigere controlli più numerosi, approfonditi e trasparenti da parte della Capitaneria, non solo sul contenuto di zolfo dei carburanti, ma anche sulla conformità e corretta manutenzione degli apparati di bordo, spesso vecchi e obsoleti. Serve contenere al massimo l’emissione delle sostanze inquinanti, anche con gli ammodernamenti necessari da parte degli armatori.

Foto di un militare d ella Capitaneria di fronte a una nave ormeggiata
La Capitaneria effettua alcuni controlli sulle navi in porto

5. respingere le “false soluzioni” che spesso vengono proposte, le quali si limitano solo a trasferire altrove l’inquinamento atmosferico. In particolare, vanno evitati anche nel nostro porto gli “scrubbers“, sistemi di lavaggio dei fumi che inquinano pesantemente l’acqua del mare. Inoltre è necessario impedire l’utilizzo di GNL (Gas Naturale Liquido), combustibile fossile che rilasciando metano produce effetti climalteranti addirittura più gravi della CO2.

Immagine che mostra il rilascio in mare di sostanze tossiche prodotte dal lavaggio dei fiumi.
“Lavare” i fumi significa quasi sempre rilasciare la fanghiglia prodotta dagli scrubber in mare.
Foto di un pozzo di estrazione del Gas Naturale Liquido
Un pozzo di estrazione del Gas Naturale Liquido, prodotto fossile che danneggia i suoli, le acque sotterranee e l’atmosfera

6. esigere che gli armatori impieghino carburanti maggiormente distillati, anziché l’olio combustibile pesante. Inoltre, sulle navi devono essere installati filtri che impediscono il rilascio del biossido di azoto (NO2), gas estremamente tossico.

Foto dell'olio combustibile, che mostra quanto sia estremamente denso e vischioso
Un esempio della densità e viscosità dell’olio combustibile utilizzato nei motori marini

7. lottare contro la diffusione delle crociere, industria turistica che causa gravissimi danni all’ambiente e alla salute, senza portare reali benefici economici al territorio. Le crociere sono “un disastro per il pianeta” afferma il Guardian sulla base di vari studi internazionali.

Foto di una nave da crociera fumante ormeggiata nel porto di Livorno, vicino alle case
Il fumo delle navi da crociera si diffonde a poche centinaia di metri dalle case di Livorno

Livorno Porto Pulito aderisce infatti al manifesto ECAN (European Cruise Activist Network) contro le crociere, che puoi leggere e scaricare qui (anche in italiano).

In sintesi…

Con tante cose da fare, servono sempre energie nuove.

Quindi, se ti premono la salute tua e dei tuoi cari e l’ambiente che ci circonda, valuta se aggiungerti al nostro gruppo.
E nel caso, clicca qui e … Unisciti