Antropocene
Corrado Guzzanti su Rieducational Channel
Le azioni dell’uomo sul pianeta hanno indotto gli studiosi a introdurre una proposta di nuova era geologica: l’antropocene, ovvero l’epoca in cui stiamo vivendo, il periodo in cui l’essere umano con le sue attività è riuscito e riesce ancora a incidere su processi geologici con modifiche territoriali, strutturali e climatiche. Detto in parole povere, l’antropocene è l’era dell’umanità, ovvero l’epoca geologica in cui l’influenza antropica è superiore a qualunque altro fattore ambientale. Chi l’ha coniato per primo è stato Paul J. Crutzen premio Nobel per la chimica nel 1995 per aver identificato come gli ossidi di azoto erodono lo strato di ozono terrestre e per aver scoperto i processi chimici che causano il buco dell’ozono.

Dalla mostra “L’urlo dei ghiacciai”- Sebastião Salgado
Crutzen è stato il primo a mostrare come le attività umane danneggiano lo strato di ozono ed è stato anche un pioniere delle scienze incentrate sull’impatto della civiltà umana sull’ambiente, sia attraverso le sue scoperte sulla distruzione dello strato di ozono che attraverso il suo successivo lavoro scientifico sul cambiamento climatico prodotto dall’uomo.
Paul J. Crutzen ha coniato il termine Antropocene, che ha usato per descrivere l’era attuale in cui l’attività antropica sta plasmando il nostro pianeta attraverso la profonda influenza sui processi atmosferici, biologici e geologici globali.
Con la morte di Crutzen nel 2021, la scienza ha perso un brillante ricercatore, uno studioso di primo piano e una voce che, in un momento in cui l’interferenza umana con l’ambiente è diventata sempre più evidente, sia a livello locale che globale, ci ammoniva su quello che potrebbe essere il nostro futuro. Negli ultimi anni della sua vita era sempre più preoccupato che l’umanità non riconoscesse in tempo l’entità e della gravità del cambiamento climatico. Insieme al suo collega e amico Ram Ramanathan, aveva avvertito subito che «Sono necessarie misure drastiche a livello internazionale per ridurre le concentrazioni di gas serra, in particolare di CO2, attraverso il risparmio energetico, le fonti di energia rinnovabile e il sequestro di CO2».
Paul J. Crutzen ha discusso di come e quanto l’umanità sfrutta le risorse naturali del pianeta Terra in numerose pubblicazioni e conferenze pubbliche. Di solito terminava le presentazioni con una foto di se stesso e di suo nipote e invitava il pubblico a preservare la Terra per le generazioni future.
(Tratto da Greenreport 29.01.21)

Edward Burtynsky, Cave di Carrara 2016 |
