
Introduzione in italiano dello studio pubblicato su https://www.researchgate.net/publication/353469522_A_global_review_of_marine_air_pollution_policies_their_scope_and_effectiveness
Tra gli inquinanti atmosferici più importanti derivanti dal trasporto marittimo, che hanno un impatto significativo sulla salute, figurano NOx e PM2.5 . Diversi studi hanno evidenziato che il trasporto marittimo è responsabile del 14-15% di tutto l’azoto derivante dalla combustione di combustibili fossili.
Nella valutazione più recente, il quarto studio sui gas serra (MEPC 2020: 144) conclude che le emissioni di NOx derivanti dal trasporto marittimo (internazionale, nazionale, peschereccio) hanno raggiunto i 19,65 Mt nel 2017.
Per quanto riguarda il PM2,5, Johansson et al. (2017) hanno calcolato le emissioni del trasporto marittimo nell’ordine di 1,49 Mt di PM2,5 nel 2015. Questa cifra è sostanzialmente confermata nel quarto studio sui gas serra (MEPC 2020), a 1,43 Mt di PM2,5 nel 2017.
Rispetto a un totale globale stimato di 78 Mt di PM2,5 nel 2007 (Huang et al., 2014), il trasporto marittimo è responsabile di circa il 2% del PM2,5. Il particolato contribuisce al cancro cardiopolmonare e polmonare, con stime di 14.500-37.500 decessi prematuri in tutto il mondo correlati al PM2.5.
Poiché le navi contribuiscono spesso all’inquinamento atmosferico nelle città portuali, l’impatto di NOx e PM è stato al centro di numerose ricerche.
Altri importanti inquinanti provenienti dal trasporto marittimo includevano, nel 2017, SOx (10,1 Mt), NMVOC (0,8 Mt), CO (0,8 Mt) e Black Carbon.

