Transport & Environment, l’organizzazione internazionale impegnata da sempre sullo studio degli impatti del fossile, ha appena rilasciato un nuovo studio sui danni delle crociere.
Soltanto in Italia, questo modello turistico causa ogni anno oltre mezzo miliardo di costi delle esternalità negative, fra effetti climalteranti (389 milioni di €) e inquinamento (114 milioni di €)

Detto così, come spesso accade, tutto sembra lontano e intangibile.
Proviamo allora a scendere sul piano territoriale. I dati di “Risposte Turismo” parlano chiaro: 420 crociere attese a Livorno nel 2026 (in realtà si parla di 428) su 5.680 fa il 7,4% del traffico nazionale.

Questo significa che anche i costi delle esternalità pesano su Livorno nella stessa proporzione.
Solo in termini di inquinamento fanno 8 milioni e 400.000 € di costi annuali, per lo più sanitari (decessi, malattie, ricoveri, terapie, giornate di lavoro perse ecc.).
Una enormità, alla quale va aggiunto il costo degli effetti climalteranti, anche su Livorno.
E’ inspiegabile (oppure spiegabilissimo…) il motivo per cui la politica locale non voglia mai confrontarsi su riflessioni sociali così importanti, preferendo raccontare la favola dei benefici economici per la popolazione.
