IL TAR BOCCIA IL PORTO CROCIERISTICO DI FIUMICINO

Immagine del progetto dell'opera

(foto del progetto di Roma Today)

Grande vittoria dei movimenti ambientalisti a Fiumicino: il TAR interviene pesantemente sulla Valutazione di Impatto Ambientale, benché già approvata dal Ministero.
Essa muoveva infatti dal “presupposto che il progetto avesse per oggetto un porto turistico, e così sottostimando l’impatto implicato dall’approdo delle navi da crociera“. Ne è scaturita “una falsa rappresentazione pregiudizievole degli interessi ambientali, e perciò censurabile fin d’ora in sede di scrutinio della legittimità della Via”.
Una pietra tombale su quello che sarebbe stato il primo porto crocieristico privato, in mano ad uno dei colossi del business mondiale, la statunitense Royal Caribbean.
Attraverso la “Fiumicino Waterfront” la società armatrice aveva acquisito la concessione della spiaggia demaniale, chiudendola nottetempo alla popolazione con una muraglia di mezzo chilometro.

Immagine del muro costruito per isolare la spiaggia di Fiumicino.

(foto di Fan Page)

La lotta, paga.
Non solo quella in piazza, con le manifestazioni che i comitati ambientalisti locali hanno tenacemente organizzato negli anni.
Paga anche la paziente opera di analisi sul piano dei procedimenti e delle regole amministrative, che erano stati aggirati per imporre la legge del profitto sui diritti della collettività.

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