Sono molteplici le ragioni di questa affermazione, in buona parte contenute in questo video del Guardian: https://www.theguardian.com/environment/video/2024/mar/07/how-cruise-ships-became-a-catastrophe-for-the-planet-video?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR3gZXRC9XVhPhDhLVa02cv337Bie95nJhL84YGVgeu2U7Ye7Ep3tH_DRFk_aem_ASTWQEbFm0_RPfNYQtjqr30j86tWqQgZhyPULLxJTYWmJWrSQwI8VNpvbEXhhcnoyUWNwZaJ3QxDVHsoMNzNFlFC

Vediamole in dettaglio, una per una:
1. Le crociere inquinano pesantemente l’atmosfera con emissioni sia tossiche che climalteranti:
– polveri sottili: ogni giorno una sola nave da crociera emette la stessa quantità di particolato di 1 milione di automobili;
– biossido di zolfo: nel 2018 le 218 navi da crociera operanti in Europa hanno emesso biossido di zolfo quattro volte quello dei 300 milioni di autoveicoli nel continente;
– ossidi di azoto: sempre nel 2018 le 53 navi da crociera che hanno attraccato a Livorno hanno prodotto l‘88% dell’intero parco veicolo circolante;
– gas climalteranti: ogni crocierista provoca emissioni di CO2 quadruple di quelle provocate da un viaggiatore aereo

2. Le crociere inquinano pesantemente il mare:
– pur essendo solo l’1% della flotta mondiale, le navi da crociera causano un quarto di tutto l’inquinamento delle acque; detto in altri termini, ogni nave da crociera inquina 25 volte di più delle altre navi.
– vengono infatti rilasciate in mare grandi quantità di rifiuti solidi e liquidi: gli scarichi delle acque reflue, noti come acque nere e grigie, contengono sostanze chimiche pericolose, metalli pesanti, batteri e nutrienti in eccesso che possono causare eutrofizzazione e danneggiare gli ecosistemi marini. In genere, una nave da crociera di grandi dimensioni produce 8 tonnellate di acque di sentina oleose per 24 ore di attività;
– Le navi producono anche rifiuti solidi come plastica, vetro, metallo e carta. La plastica, in particolare, rappresenta una minaccia a lungo termine per la vita marina, poiché può essere ingerita dagli animali e introdursi nella catena alimentare.




3. Le crociere producono un forte inquinamento sia acustico che luminoso, che disturba fortemente la fauna ittica e il plancton.

4. Le crociere sono un pericolo per i cetacei, attraversando per il 60% del loro viaggio luoghi a rischio collisione e i vari santuari.
In particolare, la situazione è critica per il Santuario Pelagos, dove vivono balenottere e capodogli. La maggior concentrazione si può trovare al centro tra il mare della Liguria, della Costa Azzurra e della Corsica.


5. Le crociere sono energivore
La più grande nave da crociera attuale, la Icon of the Seas, consuma quasi 20.000 litri all’ora con i suoi 6 motori lanciati alla massima potenza. In pratica, ogni 5 giorni si svuota un intera piscina olimpionica piena di carburante.

Agli ormeggi, per far funzionare le tante piacevolezze di bordo, i motori ausiliari di una nave da crociera di media grandezza producono energia per 8/10 Megawattora (con casi fino a 16). Nel caso di collegamento alle banchine elettrificate, ovviamente, queste stesse quantità di energia dovrebbero essere comunque prodotte altrove, in gran parte non attraverso energie rinnovabili.
In un contesto di difficoltà energetica globale, di sfruttamento delle risorse fossili mondiali a danno delle comunità più povere, dobbiamo domandarci se sia etico sprecare queste risorse per consentire un simile insostenibile modello turistico.
6. Le crociere: un far west senza regole
Una parte delle Compagnie Crocieristiche utilizza “bandiere di comodo“: le navi vengono cioè registrate in nazioni diverse da quella della società proprietaria, in modo da fruire di agevolazioni fiscali e semplificazioni della normativa a tutela dell’ambiente e del lavoro.
In questi casi le tasse che pagano (poche) sono versate in paradisi fiscali e non negli stati dove causano inquinamento e disagi.
Sono inoltre abbastanza diffuse condizioni di lavoro molto pesanti e talvolta non regolari sul piano retributivo, assicurativo e previdenziale.

7. Le crociere sono una spinta continua al gigantismo navale
Per ottimizzare i costi e ospitare a bordo sempre più passeggeri, si stanno costruendo navi sempre più grandi: dal 2001 al 2024 la lunghezza media di una nave da crociera è cresciuta del 71%.
Oltre all’impatto ambientale su animali marini ed ecosistemi (vedi i danni irreversibili alle barriere coralline) questo andamento richiede la realizzazione di infrastrutture portuali sempre più gigantesche, con una continua aggressione dei litorali attraverso opere di escavazione dei fondali e ulteriori cementificazioni.


