
Il Comitato Porto Ambiente Salute Lavoro lo dice chiaramente: “Ancona non è una città con un porto, ma una città costruita dentro al porto“.
Il banchinamento del Molo Clementino significherebbe avere le crociere in pieno centro, con un impatto paro a 525 milioni di euro nei 35 anni di concessione. Gran parte dei quali dovuti ai costi sociali legati all’inquinamento da traffico crocieristico e automobilistico.
Ed è il Comune a doversi fare carico della programmazione delle attività nella “zona di interazione con la città“, non certo l’Autorità di Sistema Portuale.
Del resto, verrebbe da aggiungere, è il Comune ad essere espressione del volere della cittadinanza, qualsiasi siano gli interessi degli armatori.
