Livorno Porto Pulito apre uno spazio libero dedicato a tutti i soci e alle socie, persone singole, associazioni, comitati o altre realtà collettive che desiderino inviarci un contributo su tematiche ambientali e vertenze territoriali.
E’ un modo per rendere ancora più viva la partecipazione dal basso, dando la possibilità a ciascuno e ciascuna di esprimere le proprie competenze, idee, proposte, passioni.
Chiunque voglia contribuire può inviare un proprio scritto (max. 3.000 caratteri spazi compresi) ed eventualmente un immagine relativa all’argomento trattato, oltre al logo della realtà collettiva qualora vi si faccia parte (l’indirizzo mail è info@livornoportopulitoaps.org). Se possibile, indicare le fonti delle informazioni.
Il Comitato di Redazione di Livorno Porto Pulito si incaricherà di armonizzare e pubblicare gli articoli inviati.
Per scatenare la vostra ispirazione letteraria vi proponiamo il seguente “alfabeto ecologista“:
A: Arte e consapevolezza, Architettura sostenibile, Ambiente, Antropocene, Acqua bene comune, Aria, Attivismo climatico, Agricoltura biologica, Artigianato.
B: Biodiversità.
C: Cambiamento climatico, Capitalismo energetico, Cementificazione, Consumo di suolo, Consumi, Cura del verde pubblico.
D: Dipendenza fossile, Diritto ambientale, Deforestazione, Degrado ambientale, Digitalizzazione, Dissesto idrogeologico, Decrescita.
E: Energia, Ecosistemi, Estrattivismo, Ecocidio, Elettrosmog.
F: Fonti rinnovabili, Forestazione, Fast fashion, Fauna selvatica.
G: Giustizia intergenerazionale, Giustizia climatica, Greenwashing, Gentrificazione, GNL.
H: Habitat.
I: Inquinamento: aria, acque, acustico, Impronta ecologica, Isola di calore, Impatto zero, Interdipendenza.
K: Km 0.
L: Limite dello sviluppo, Land restoration, Livello del mare.
M: Microplastiche, Metano, Monocultura, Mari e oceani, Mobilità sostenibile, Moda etica.
N: Neutralità carbonica, Nuove energie rinnovabili, No-waste, Nudging (“spinta gentile” al cambiamento).
O: Oasi urbane, Obsolescenza programmata, OGM, Orti urbani, Overtourism.
P: PFAS, Particolato atmosferico, Plastiche e microplastiche, Permacultura, Plogging (attività sportiva che consiste nel raccogliere i rifiuti che si trovano lungo il percorso), Plant-based (alimentazione basata su consumi vegetali).
Q: Qualità dell’aria, Qualità dell’acqua, Quote di emissioni.
R: Riuso, Riciclo, Riparazione, Riforestazione, Riscaldamento globale, Rumore, Rinnovabili, Riconversione ecologica, (rigenerazione, manutenzione).
S: Sovranità alimentare, Siccità, Smog, Smart City, Sharing economy, Sobrietà.
T: Transizione ecologica, Tracciabilità, Territorio,Tossicità ambientale, Turismo sostenibile, Teatro dell’oppresso.
U: Urbanizzazione, Uso del suolo, Urban mining (recupero materie prime da rifiuti elettronici).
V: Valutazione d’impatto ambientale, Vulnerabilità climatica, Verde urbano, Veganesimo/Vegetarianismo.
X: X (simbolo di estinzione).
Z: Zero-waste, Zero emissioni, Zoonosi, ZTL.
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Vento e acqua di mare per produrre energia pulita senza impatti sul territorio.



