Piombino: la nave rigassificatrice resta in porto.

La nave rigassificatrice Italis LNG (già Golar Tundra),

La Golar Tundra (adesso Italis LNG), resta a Piombino, oltre il termine che era stato inizialmente fissato. Lo ha fatto chiaramente intendere il Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin nel corso di una trasmissione televisiva.
Così vanno le cose, dopo che le varie PEC rivoltegli sembrano essere rimaste senza risposta.
Da anni la popolazione sta lottando per allontanare dalle case l’impianto di rigassificazione, una potenziale bomba ad altissimo impatto (qui un rapporto allarmante di Greenpeace: https://www.greenreport.it/news/inquinamenti-e-disinquinamenti/4174-nuovo-studio-greenpeace-da-rigassificatori-e-gnl-rischio-enorme-per-popolazione-e-clima).
Entrata in esercizio il 3 luglio del 2023, alla stessa data quest’anno avrebbe dovuto essere trasferita altrove, ma la Regione Liguria (che già ospita un rigassificatore terrestre, nel golfo di Panigaglia, con grandi proteste dei comitati cittadini) rifiuta di accollarsene un altro.
Anche a Piombino i comitati (“La Piazza Val di Cornia”, “Gazebo 8 giugno” e “Salute Pubblica”) si stanno facendo sentire, non arrendendosi di fronte a questo abuso e minacciando denunce non appena arriverà un provvedimento da impugnare.
Nel tempo erano state spese anche parole di impegno da parte di alcune forze politiche locali, che a quanto sembra non lo stanno mantenendo, forse perché vicine alla compagine del Ministro dell’Ambiente.
Ironia della sorte: le varie compensazioni su cui contava la Regione Toscana (bonifiche, nuove infrastrutture e sconti sulle bollette) non stanno avendo seguito.

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