VOGLIAMO LE BANCHINE ELETTRIFICATE

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A destra, il nostro intervento sul Tirreno del 30/10/2025. Di seguito il testo per una lettura più agevole:

“La pubblicazione on line ‘Shipping Italy’ ci informa che a La Spezia è stato effettuato nei giorni scorsi il primo test di connessione elettrica di una nave da crociera con la banchina.

Nonostante la procedura abbastanza complessa, che ha richiesto tecnologie e dispositivi innovativi messi in campo dall’Autorità Portuale ligure e l’attenzione significativa del Comune di La Spezia, il test ha avuto pieno successo.

L’Associazione Livorno Porto Pulito non può fare a meno di chiedersi, a questo punto, quando questa stessa operazione verrà compiuta nel porto di Livorno che, come sappiamo, dovrà essere cablato entro il giugno del prossimo anno. Otto mesi o poco più.

Secondo un recente studio di Transport & Environment, Livorno costituirebbe un buon esempio di elettrificazione delle banchine a livello europeo, se non fosse che nella classifica che è stata stilata si considerano sullo stesso piano porti già operativi e porti dove invece il cold ironing sta solo sulla carta, come nel nostro caso.

Avere certezze sui test potrebbe rassicurare i 1.200 cittadini e cittadine livornesi che hanno firmato la petizione contro i fumi navali, poi diventata mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, il 13 febbraio scorso.

Interpellata dall’Associazione e anche dal Comune, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale non è mai andata al di là di generiche assicurazioni sulla rinnovata volontà degli armatori ad effettuare gli investimenti necessari sulle navi per adeguarle al nuovo sistema.

La stessa cosa ci è stata ripetuta poche settimane fa a proposito della nave Moby Orli (anno di costruzione 1986…) che per molti mesi ha ormeggiato ogni notte a poca distanza dalle case, con i motori ausiliari accesi per 13 ore consecutive.

In base alle vigenti disposizioni, gli armatori saranno tenuti a collegarsi solo se i sistemi a terra saranno adeguati tecnicamente. È quindi necessario che l’Autorità Portuale provveda per quanto necessario a consentirlo già nei prossimi mesi.

In un articolo comparso sulla Repubblica il 24 ottobre, Clia, l’associazione delle compagnie crocieristiche, rende noto che il 60% delle navi da crociera potrebbe già adesso spengere i motori in porto e connettersi alla rete elettrificata.

Qual è la reale situazione dei lavori appaltati da tempo? Quando potrà collegarsi la prima nave su Livorno?

Non vorremmo che come già avvenuto nella scandalosa vicenda della stazione di ricarica della calata Sgarallino (realizzata dieci anni fa e mai utilizzata) anche in questa occasione i denari pubblici (PNRR) che sono stati investiti nell’elettrificazione venissero inutilmente sprecati.

Ci aspetteremmo che il Comune di Livorno, anziché accontentarsi di generiche assicurazioni, voglia emulare gli amministratori di La Spezia che si sono fatti parte diligente per la realizzazione del test”.

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